La solitudine al potere: HAMMAMET
La solitudine al potere: Hammamet “ Quello che non ho è un orologio avanti per correre più in fretta e avervi più distanti quello che non ho è un treno arrugginito che mi riporti indietro da dove son partito...” FABRIZIO DE ANDRÉ Non sappiamo se Gianni Amelio abbia visto a teatro Una notte in Tunisia , in cui Andrée Ruth Shammah, inscenando un testo di Vitaliano Trevisan, chiedeva ad Alessandro Haber di calarsi nel ruolo del controverso leader del PSI nei suoi ultimi giorni di vita, immerso nella solitudine d’una figura dubbiosa, tormentata e isolata, mentre cala il sipario sulla sua esistenza. Si può tuttavia pensare che il sensibile e intelligente cineasta calabrese conosca I Giacobini di Federico Zardi, in cui l’effigie di Robespierre si trincerava dietro la paura d’un capo politico angosciato all’idea di sciupare i principi alla base della Rivoluzione, e dove venendo a mancare il concetto d’idealismo – non solo origine...