Prima della prima: COMEDIANS
Prima della prima: Comedians “ Far rider e o non far ridere? Questo è il patema”, s’interrogava Woody Allen in una celebre scena di film. Rispetto alla prima trasposizione dalla pièce di Trevor Griffiths, quel Kamikazen – Ultima notte a Milano realizzato trentaquattro anni prima, il settantunenne Gabriele Salvatores sembra voler pareggiare i conti col tempo, il pubblico e il destino, in verità più rancido che luminoso, di entrambi i fattori: riprendendo un collaudato paradigma, già inscenato a teatro insieme a una combriccola di volti emergenti destinati a fare strada (e protagonisti del citato adattamento), il cineasta napoletano, milanese d’adozione, non smentisce la propria cifra anche per il diciannovesimo lungometraggio a soggetto, cogliendo un’ulteriore occasione di sperimentazione. L’ultima d’un variegato campionario diviso tra alti e bassi, le cui accoglienze, non sempre unanimemente positive, ripagano il coraggio d’una pur personalissima ambizione. Sarebbe indelicato et...