Un’altra Cosa: TRE PIANI
Un’altra Cosa: Tre piani Proviamo ad essere “diversamente morettiani”, seguendo il consiglio di qualche collega: il che, a una settimana dal cicaleccio mediatico relativo all’adattamento di Frank Herbert a firma Denis Villeneuve, non impedirà di frenare quello, altrettanto inevitabile, sul tredicesimo lungometraggio a soggetto del cineasta di Brunico. A proposito del quale, chi scrive spenderà poche righe sulla concezione di “semplicità”: quando vent’anni fa lo avvicinai per chiedergli un autografo su una monografia a lui dedicata, il Nanni nazionale, allora presidente della Mostra del Cinema di Venezia, mi chiese, tra il perplesso e il finto svampito, se avessi compreso la lettura critica scelta dall’autore che lui, invece, confessava di non aver proprio capito. In mezzo secolo di carriera, il concetto di “chiarezza” è uno degli irrinunciabili pattern che Moretti si porta appresso, disegnandone una maschera tra nevrosi e contraddizioni, nonché la tormentata relazione col mondo e l...