I banditi del tempo: TENET
I banditi del tempo: Tenet “ Chi controlla il passato controlla il futuro”, scriveva George Orwell, “chi controlla il presente controlla il passato”. E ancora, dichiara Scorsese, “il cinema del passato è un ’invenzione del futuro”. Entrambi gli aforismi potrebbero riassumere quel che stando all ’opera di Christopher Nolan, sul piano della confezione, ha l ’ aria d ’u n ulteriore Prestige , e su quello della fruizione filmica null ’altro che un mero gioco di tecnica dilatato per due ore e mezza. Nessuno obietta alla magna confezione blockbuster , pellicola 70mm e IMAX, di esentarsi dal principale compito: uno spettacolo di roboante fracasso, che però intriga e avvince; e stando ai primi risultati, con cui l’undicesimo lungometraggio del cineasta britannico è accolto tra un chiacchiericcio mediatico e l’altro, è più che probabile che l’esito risollevi le sorti del grande schermo dopo la tristemente nota situazione pandemica. Nemmeno si rimprovera che nell’inoltrato 2020, ormai al ...