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Kirk, la star senza paura

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Kirk, la star senza paura   “ Per raggiungere un obiettivo devi essere abbastanza coraggioso da fallire.”   KIRK DOUGLAS   Non si scappa. Per ogni cinefilo, anche non specialista del milieu holl y woodiano, ripensare a Kirk Douglas comporta rituffarsi a caldo in quell’ entourage dalla superficie dorata e dagli allettanti tentacoli, in cui è faticoso non lasciarsi tentare dal fiabesco. E, va da sé, fingendo di non sapere che zucchero e panna in superficie nascondano una più amara e all’occorrenza velenosa sostanza. L’occasione per farlo è adesso. Ora che l’ultimo dei leoni della vecchia guardia ha passato definitivamente la mano, superando il secolo all’età di 103 (l’unica ancora vivente è Olivia de Havilland, più anziana di cinque mesi), senza dar torto all’opinione generalmente più diffusa in questi casi: l’immortalità non è talvolta un’utopica concezione. Un’occasione d’oro giacché ripensare a Douglas, alla sua indimenticabile maschera spavalda e spaccona ...

RICHARD JEWELL, (anti)eroe dei nostri tempi

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Richard Jewell , (anti)eroe dei nostri tempi  “ Il potere della burocrazia continua a crescere mentre il pianeta si restringe e i problemi della società diventano più complessi. Ho paura che l’indipendenza individuale stia diventando un sogno obsoleto.”   CLINT EASTWOOD   Consapevole dei pochi calendari ancora a disposizione, il novantenne Clint Eastwood innesta, nei suoi ultimi lavori da regista, un quid che sfugge ai più, ma a ben guardare lucidamente inerente col proprio percorso esistenziale, in cui una sospirata saggezza concilia con un cerchio della vita prossimo all’epilogo – e pazienza se negli States, e non molto più diversamente da noi, l’esito al botteghino è inferiore alle aspettative. Come ne Il corriere – The Mule , uscito subito prima, anche in questo trentanovesimo lungometraggio, Richard Jewell , si coglie una sensazione di graduale risveglio che collima con una progressiva e faticosa maturità, conseguita non senza incagli. Spunto che, imme...

La solitudine al potere: HAMMAMET

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La solitudine al potere: Hammamet  “ Quello che non ho è un orologio avanti  per correre più in fretta e avervi più distanti  quello che non ho è un treno arrugginito  che mi riporti indietro da dove son partito...”   FABRIZIO DE ANDRÉ  Non sappiamo se Gianni Amelio abbia visto a teatro Una notte in Tunisia , in cui Andrée Ruth Shammah, inscenando un testo di Vitaliano Trevisan, chiedeva ad Alessandro Haber di calarsi nel ruolo del controverso leader del PSI nei suoi ultimi giorni di vita, immerso nella solitudine d’una figura dubbiosa, tormentata e isolata, mentre cala il sipario sulla sua esistenza. Si può tuttavia pensare che il sensibile e intelligente cineasta calabrese conosca I Giacobini di Federico Zardi, in cui l’effigie di Robespierre si trincerava dietro la paura d’un capo politico angosciato all’idea di sciupare i principi alla base della Rivoluzione, e dove venendo a mancare il concetto d’idealismo – non solo origine...

L’entità demiurga. Angeli in celluloide – Parte II

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L’entità demiurga   Angeli in celluloide – Parte II  Esaminate le categorie attraverso le quali lo spirito celeste è stato rappresentato di volta in volta sullo schermo nella forma più classica, figura un sottofilone a parte in cui l’angelo, non essendo quasi mai un’entità spirituale dichiarata, presenta connotazioni, gesti, ragionamenti che non poco ricordano l’iconografia angiolesca; tale sottofilone concerne l’angelo quale allegoria, o meglio presenza demiurgica. Come accennato, il ribaltamento della formula angelo-umano può avere luogo a seconda del contesto narrativo in cui lo spirito celeste si trasforma in mortale, quando non scaturisce dalla figura umana, ed è possibile che il rovesciamento si verifichi anche per il sottofilone in questione. In una prima categoria figurano presenze teoricamente in carne e ossa, che in realtà sono spiriti invisibili al prossimo nella vicenda narrata, fuorché all’osservatore. Personaggi siffatti prendono coscienza del...