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Le due verità: OH, CANADA – I TRADIMENTI

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Le due verità: Oh, Canada – I tradimenti  “ Col trascorrere del tempo, ogni film che faccio lo considero il mio ultimo”, dichiara il quasi ottuagenario Paul Schrader, “vuoi che il tuo ultimo lavoro rappresenti qualcosa di significativo. Non vuoi chiudere la carriera con qualcosa di trascurabile”. Se poi è vero che qualunque banco di prova si configura quale ulteriore traccia di s é – ogni volta brandello non definitivo d’una già cospicua tela, tesa alla sempiterna disamina del presente – altrettanto lo è che Oh, Canada – I tradimenti , ventitreesimo lungometraggio del cineasta di Grand Rapids, appaia come una personale introspezione: una cartella clinica il cui portato umano, per gran parte di stampo autobiografico, sconta la propria impreparazione dinanzi a un obiettivo semi-documentaristico. Lo sguardo teorico di Schrader nei confronti dell’epoca attuale si scopre pressoché incerto nel tentativo di far chiarezza sul suo alter ego : un anziano film maker malato terminale il cui...

Tempo (non) bastante: MEGALOPOLIS

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Tempo (non) bastante: Megalopolis  Circa l’ultima ambiziosa fatica di Coppola – la sua ventiquattresima, in oltre sessant’anni di carriera – sono già stati spesi oceani di parole, e di fatto è impossibile condensare in poche righe l’esegesi completa di  un simile prodotto. Ciò su cui in verità non s’è disquisito abbastanza, laddove si tratterebbe d’un aspetto non indifferente, è il livello di ricezione d’uno spettacolo fragoroso, eccessivo e coloratissimo, che in due ore e diciotto minuti abbaglia qualsiasi cenno di restituzione narrativa: gonfia di rimandi storici intercalati tra l’ ante e il post , infarcita di echi e rimandi teatral-filmografici (culturali più in generale, oltreché immancabilmente autobiografici), la trama conta assai meno dell’iniziale valore, sino a votare l’impresa all’inevitabile fallimento. Un po’ come si verifica nel Lynch più tipico, per non incomodare migliaia d’altri esempi, Megalopolis è opera che non può esser ricondotta a una fabula – come si...

Con ogni mezzo non necessario: THE APPRENTICE – ALLE ORIGINI DI TRUMP

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Con ogni mezzo non necessario: The Apprentice – Alle origini di Trump  Improbabile, ed anzi: impossibile, che queste righe influiscano sul risultato delle imminenti elezioni presidenziali o ne pregiudichino le aspettative. Qualunque sia l’esito, solo il buonsenso – nei grami residui collettivamente rimasti – può decidere se la visione di The Apprentice – Alle origini di Trump possa contribuire a scuotere le coscienze, facendo chiarezza sui trascorsi d’una tra le più controverse figure degli ultimi lustri: si tratta semmai dell’innata ma sempre più logora volontà di fare il punto su quella politica, come testimonia l’altrettanto fresca distribuzione di Berlinguer – La grande ambizione , di Andrea Segre. S’aggiunga che la firma in regia d’un iraniano d’adozione danese – Ali Abbasi, noto ai più per Border – Creature di confine , presentato alla Croisette, e Holy Spider – affascina il senso dell’operazione e, conferendo valore aggiunto, la voglia d’asprezza nella disamina del 45°...

La luce del giorno: IL MAESTRO GIARDINIERE

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La luce del giorno: Il maestro giardiniere   “ Il soggetto di un film è solo un pretesto: è la forma, molto più che il contenuto, a colpire lo spettatore e farlo elevare.”  ROBERT BRESSON  Esistono film che per qualche ragione squadernano l’obiettivo di partenza ancor prima del loro sviluppo. E tuttavia, fingendo di non sapere nulla circa la loro confezione, pochi semplici istanti ne rivelano la via d’accesso. Ne testimoniano persino la riflessione teorica. Nessuno mai penserebbe che pianticelle fiorite su fondo nero – nell’atto di sbocciare rigogliose, durante i titoli in apertura de Il maestro giardiniere – rechino la firma di Paul Schrader, regista-sceneggiatore di navigato mestiere, un tempo sensibile a temi di tipologia differente, rigorosi quanto reazionari. Salvo, un attimo dopo, rammentare come l’occhio estetico del cineasta di Grand Rapids restituisca una saggezza e una morbidezza acquisite lungo un itinerario spirituale, in cui i calendari a disposizione inca...